domenica, aprile 23, 2006 , ore 21:03

Vabbè io parto x 8 giorni, vado all'estero a fare un viaggetto di volontariato...ma torno eh...non vi liberate di me :-)...vi lascio con due bellissime storie...baci, grazie della compagnia che mi tenete, dei complimenti immeritati che mi fate  e grazie del fatto che non mi fate mai sentire sola nella lotta contro i chili di troppo....vi voglio bene...assai...mò vado se no mi commuovo e mi metto a piangere...è una settimana che ho la lacrimuccia facile...baci!

Viva Zapatero e viva anche l'India: due bellissime storie!

Spagna, è guerra alla taglia 38

Governo vieta i vestiti per anoressiche

Taglia 38 addio. Non lo ha deciso la moda, ma la legge. Almeno in Spagna. Il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero, infatti, ha deciso di sconfiggere l'anoressia. Così, il ministro della Sanità, Elena Salgado, ha convocato i manager delle case di pret-a-porter chiedendo di adeguare i vestiti alle reali misure delle donne. Insomma, basta taglie 36 o 38, che per il governo possono essere portate solo se gravemente malati.

"Il modello di bellezza sempre più associato all'estrema magrezza è ormai un problema sanitario", ha lanciato l'allarme il ministro Salgado. In sintesi, bisogna adeguare i vestiti al corpo e non il corpo ai vestiti. Quindi un'apposita commissione dovra al più presto presentare uno studio sulle spagnole maggiori di 12 anni: perché le donne adulte non devono essere bambine, anche nel vestire. In pratica, la Spagna segue quanto fatto dall'Argentina, dove per contrastare il diffondersi dell'anoressia è stata varata una legge che obbliga le aziende produttrici di abbigliamento per adolescenti ad arrivare fino alla taglia 48.

Così il governo Zapatero ha chiesto la "collaborazione" di alcuni dei più famosi marchi per tutelare la salute di giovani e giovanissime. Perché entrare in un negozio e cercare una "44" non debba più essere un'impresa.

Ovviamente in Italia queste cose non succedono...perchè i politici si devono interessare di altro...e non di queste scemità. :-(

Dimagrisce 100 kg e fa la modella

India, perde peso per trovare marito

E' dimagrita di 100 chili ed è diventata una modella. E' la storia incredibile di una donna indiana, Naini Setalvad di 40 anni. Solo otto anni fa pesava 150 chili, oggi ne pesa 48 ed è una delle modelle più belle ed invidiate del Paese. "La svolta è accaduta perché - racconta la donna - nessuno voleva sposarmi. Così mi sono impegnata per perdere peso ed oggi sono felice: molti si girano a guardarmi mentre passeggio". 

A dieci anni Naini ha cominciato ad ingrassare. "Non è che mangiassi molto - racconta -, ma mi piacevano molto patatine fritte, formaggio, burro, creme, pasta e snaks. Il mio appetito era normale, non mangiavo come dieci uomini, ma solo cose altamente caloriche". A 14 anni la futura modella pesava già 99 chili tanto che era soprannominata "il piccolo elefante". A 17 arrivò a 120 chili, mentre dopo aver compiuto vent'anni la sua bilancia indicava 150 chili.

"E' stato il punto piu' basso di tutta la mia vita", dice al quotidiano Mid Day. "Non erano soltanto i problemi fisici legati all'aumento di peso che mi facevano stare male, come i dolori alle ginocchia, alla schiena, mancanza di respiro, ma quello che mi faceva stare peggio era lo stress psicologico al quale ero sottoposta. Tutti mi sfottevano, nessuno mi chiedeva di ballare alle feste del college. Non sono mai stata oggetto delle attenzioni dei ragazzi", continua Naini. Uscita dalla scuola superiore, Naini voleva studiare legge all'università. "Ma dovetti rinunciare - continua - perché non entravo nei banchi delle aule". 

Per cui decise di provare con il disegno di moda. "Fu una scelta quasi obbligata. I vestiti già pronti non mi entravano e cosi' dovetti cominciare a disegnarmeli e a cucirli. Alla gente piacevano i miei modelli, per cui ho cominciato a disegnare in maniera professionale". La svolta è arrivata intorno ai 30 anni quando la famiglia premeva per il matrimonio. A Naini arrivavano solo proposte da ragazzi grassi e questo non le piaceva. Nel 1996 la ragazza decise di cambiare. "Avevo 32 anni e un giorno decisi che era troppo. Ero depressa, traumatizzata e e capii che era il momento di cambiare radicalmente. Non avevo l'obiettivo di un peso ideale, volevo solo perdere peso".

Così cominciò lentamente a fare esercizio fisico, ad evitare cibi calorici, aiutata anche dagli amici e familiari che nei party cucinavano per lei senza grassi. In un mese riuscì a perdere cinque chili. Con la media di tre chili al mese, in due anni riuscì a perdere 92 chili, finendo col pesarne 58. "Da allora ho cominciato a sfilare - dice Naini - anche se ho abbandonato il disegno di moda e ho preso un diploma da nutrizionista. Voglio aiutare la gente a superare il problema del peso. Oggi gli uomini si girano a guardarmi, mi accettano, e' una bella sensazione, soprattutto salutare, che non dovrebbe essere negata a nessuno. Per questo partecipo a molte conferenze e cerco di aiutare gli altri".

bellissima questa storia vero? e io lo so che ce la faremo....pure noi! :-)

articoli rubati su http://www.tgcom.mediaset.it

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giovedì, aprile 20, 2006 , ore 08:50

Sono un pò giù e non so nemmeno perché…sarà che odio le feste pasquali con tutto questo cibo, sarà che a quest’ora avrei dovuto già perdere qualcosina in più, sarà che tutti chiedono cosa devono fare quando stanno male e poi quando sto male io nessuno sa cosa dirmi o peggio nessuno se ne accorge, sarà che ho un terribile mal di schiena e se becco tutti i medici che mi hanno detto: lei deve perdere peso altrimenti il mal di schiena ci sarà sempre, li uccido con le mie manine….non è vero, il peso non sempre c’entra…io ne ho perso di chili ma il mal di schiena quando viene è peggiore di quando pesavo di più. Vabbè mò mi distraggo un pò e vi racconto cosa ho scoperto nel campo di diete, dietine e medici ladri. Gironzolando per la rete alla ricerca di una info, mi è caduto l’occhio su una dieta che non avevo mai sentito ma che pare però essere molto conosciuta: la dieta di Blackburn. Premesso che sono convinta che l’unico metodo per dimagrire sia una dieta con tutti i componenti giusti e fatta da uno specialista, un sostegno psicologico, e tanto sport, non ho mai nascosto il fatto che trovo alcune famose diete proteiche utili perché fanno perdere quel peso iniziale bloccato e che danno quell’input necessario per trovare la forza di mettersi a dieta, quindi ho iniziato a leggere di questo dottor Blackburn con lo spirito critico necessario di chi crede in una dieta iperproteica ma non vuole manco essere presa per i fondelli. Ecco cosa ho trovato:
 
Nel 1973, BLACKBURN, ricercatore al Massachussets Istituto della Tecnologia, mostra che un regime a basse calorie (circa 500 Kcal al giorno), unicamente a base di proteine, permette di diminuire sufficientemente l'insulina al fine di bloccare la litogenesi e di far scattare la lipolisi, tutto proteggendo l'attività metabolica dei tessuti nobili ed assicurando un bilancio azotico equilibrato: determina che i bisogni di proteine in casi di digiuno debbano essere di 1.2 gr/kg peso ideale/giorno per le donne e di 1.5 gr/kg peso ideale/giorno per gli uomini per assicurare una bilancia azotata equilibrata.
 
Escludendo le "500 kcal al giorno" e "quell’unicamente a base di proteine" che sono un danno per l’organismo a tutto il resto come concetto ci credo. Ma la curiosità a preso il sopravvento e mi sono chiesta: chi pratica questa dieta? Sarà da questi concetti che il mitico dottor Lemme a messo su un affare di miliardi a danno di povere persone obese? Navigo un pò in giro e trovo una ragazza che ha fatto la dieta che mi racconta la sua esperienza e mi dà notizie del sito dove trovare informazioni maggiori. Vi riassumo la chiacchierata: E’ andata da questo medico italiano che gli avevano detto praticasse il metodo Blackburn e con piena intenzione di seguire alla perfezione tutto, costo della visita 150 euri e mi dice…alexa 150 euri non sono molti…ora mai prendono tutti quella cifra….e io concordo con lei.
Il problema che la dieta si basa su pasti proteici da fare per trenta giorni e te li dà solamente il medico che ti visita….non puoi comprarli altrove. Sono trenta giorni di dieta in cui dovrai mangiare unicamente e solamente i pasti che ti dovrai comprare da loro. Questa povera anima, un po’ per vergogna, un pò perché si è detta devo comprarli per forza altrimenti la dieta da sola non ha senso di esistere ha deciso di comparli. Visita medica (fatta solo da nome cognome, peso e altri dati personali ma nessun checkup medico) più i pasti per un mese intero indovinate quanto gli è costato? 780 euro! E si non avete sbagliato a leggere…..proprio quella cifretta!
Disperata torna a casa…..e comincia la dieta. Un mese la dieta funziona, perso 7 chili…ora deve tornarci ma altri 780 euro non li ha che fare? Decide di chiamare il medico e spiegargli la situazione…dice mi crederà una poveraccia ma ci provo e il doc le dice.: non si preoccupi perché il secondo mese le toglieremo dei pasti proteici e aggiungeremo pasti normali quindi dovrà comprare meno pasti. Va a visita le dicono che 7 chili sono pochi e quindi non possono togliergli molti pasti….costo della visita più i pasti per il secondo mese 720 euro…sconfortata accetta e spende tutti questi soldi. Torna a casa fa un altro mese di dieta e perde 5 chili…il terzo mese non ha i soldi per andarci e cade nello sconforto. Tre mesi dopo ha ripreso tutto.
Cielo ero convinta che il farmacista Lemme era il non plus ultra degli imbroglioni ma diamine questi lo battono alla grande!
Ecco qui il sito: http://www.menopeso.it/
Ah giusto come chicca finale sul sito sono presenti i componenti di alcuni pasti proteici, sono andata a vedere quelli dei fusilli perchè volevo capire come facessero dei fusilli a essere proteici ed ecco i dati:
valore nutrizionale 342 kcal per 100 grammi ( praticamente quasi lo stesso dei fusilli normali);
proteine 60,1 gr. (valore elevatissimo per essere un pasta ma si deduce dal fatto che sono fatti con bianco d'uovo, soia e piselli che sono alimenti proteici);
Glucidi (fuori fibre) (g) 21,3 e Carboidrati (g) 20,8 praticamente il doppio della pasta normale (e questa non l'ho capita visto che il tutto si dovrebbe basare su una carenza di carboidrati e non un eccesso)

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mercoledì, aprile 12, 2006 , ore 12:53

Pino coreano per cancellare la fame

Lo sapevate che esiste un olio di noci di pino coreano capace di calmare i morsi della fame?  E' stato presentato uno studio all’Experimental Biology 2006 dell’American Physiological Society da parte della dottoressa Alexandra Einerhand, sugli effetti che ha questo olio sulla secrezione della citochinina e del peptide 1 simil-glucagone due noti soppressori dell'appetito che mandano al cervello un segnale di sazietà e quindi favoriscono la diminuzione del desiderio di mangiare. Lo studio è stato fatto su 18 donne (ma non sono un pò pochine? e quanto erano grasse?), comunque le 18 donne dopo mezz'ora dall'assunzione dell'olio di pino presentavano il 29 % di diminuzione del desiderio di mangiare e del 36 % del desiderio di assumere cibo. L'effetto dura quattro ore.

http://www.the-aps.org/press/conference/eb06/11.htm

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venerdì, aprile 07, 2006 , ore 09:20

Sono dieci minuti che penso a cosa scrivere…e non mi viene in mente niente se non il racconto di ieri con i miei 5 minuti di follia. Sono entrata in ospedale in un totale stato di rassegnazione, mi sono detta: è inutile che mi lamento e mi dispero…stè siringhine si devono fare! Ho detto al dottore che avevo problemi di ansia quando mi si impedisce la respirazione e gli ho anche ribadito che la volta precedente mi ha fatto un male pazzesco e avrei gradito che stavolta fosse meno traumatica della precedente. Il dottore ha risposto che non è possibile abbia sentito tanto male la volta precedente…..e uno se ti dice una cosa del genere che pensi? Ad alzarti dal lettino prenderlo per la camicia scaraventarlo sul lettino fargli aprire la bocca e infilargli il gastroscopio per 5 minuti nello stomaco e divertirsi a giocare a yo-yo…su..giù…su …e poi chiedergli: fa male?.....Vabbè cmq messo lo spray in gola, fatto siringhina di buscopan, ipnovel e xylocaina e sono entrata in uno stato di obnubilamento mentale ma cmq cosciente di quello che succedeva. Infilato tubo in gola e sono cominciati rigurgiti, emissione di aria, e di liquidi (ho sbagliato perché la mattina avevo bevuto una tisana di biancospino e i liquidi stavano ancora tutti nello stomachino) e cercare di mantenere la calma è stato terribile. Curiosamente mi sono accorta che la respirazione era importantissima, la dottoressa mi diceva di respirare con il naso ma non ci riuscivo e continuavo a respirare con la bocca ma devo dire che sono rimasta decisamente più calma della volta precedente e me ne sono anche accorta dal fatto che la dottoressa non mi teneva piu’ la testa a differenza dell’altra volta che mi ha dovuto tenere la testa bloccata in una morsa tutta il tempo. Arrivato lo gastroscopio dentro, fatto tutti i controlli hanno inserito dentro il tubo con al termine la siringa e hanno iniziato a fare le punturine. Ho alzato gli occhi e ho visto il monitor e quell’ago che pungeva le pareti dello stomaco, e mi sono fatta prendere dall’ansia facendo contrarre il tubo in gola, ho chiuso gli occhi e ho mi sono impegnata al massimo per rilassarmi. Mi uscivano liquidi da tutte le parti, saliva dalla bocca e lacrime silenziose dagli occhi. Ho sentito la dottoressa che diceva ho ancora 5 cc da iniettare, trova un altro punto….fatto ultima siringhina e ho sentito le fatidiche parole…finito…comincia a togliere tubo e vi assicuro che mai parole sono state piu’ belle alle mie orecchie. Tolto il tubo mi hanno lasciato un pò sul lettino in attesa che mi riprendessi dall’anestesia locale, poi mi alzo e vedo che ho bagnato tutto il cuscino di saliva e liquidi e imbarazzata dico: scusi mi dispiace l’altra volta non era successo…il dottore mi guarda, sorride e dice: ma scusa di cosa? Guarda che noi siamo abituati.
Mi sono rivestita, ho aspettato il foglio per la dimissione e sono uscita fuori, ho beccato il medico che mi ha operato e gli ho detto cosa avevo fatto…gli ho detto i chili persi e mi ha detto: signorina lei sta sorridendo, e la prima volta che la vedo sorridere…ma che bello vederla così! Sono proprio contento! Gli ho fatto vedere la foto che mi aveva dato l’endoscopista e mi ha detto che anche prima il foro non si era allargato molto, segno che la gastroplastica si sta mantenendo bene. Non c’era nemmeno la gastrite che avevano trovato la volta precendente. Preso appuntamento per il 4 settembre per una visita di controllo e sono uscita!
Lo stomachino è ok…non lo sento nemmeno…ho solo fortemente la gola infiammata dallo strofinio del tubo che andava sopra e sotto. Ieri sera ho mangiato uno yogurth e mi è sembrato di aver mangiato un piatto gigantesco di tagliatelle tanto quello yogurth ha occupato lo stomachino.
Questa qui sotto è la foto del mio stomachino, la prima foto in alto a sinistra è lo stomachino prima delle iniezioni le altre sono dopo, quello che sembra un fascio di luce non è altro che il gastroscopio illuminato dalla luce della telecamerina interna…e nella parte terminale ha un aghetto che serve a pungere e a far iniettare liquido.
Che altro dire? Che è vergognoso sottoporsi a una cosa del genere, che è umiliante, che vorrei mille volte tornare indietro e avere il giudizio di accorgermi che il mio corpo stava cambiando e impedire che diventassi una obesa di terzo grado….sono uscita di lì e ho pensato ma come cacchio ho fatto a ridurmi così? Come diamine ho fatto? A cosa cacchio pensavo quando avevo superato il limite? Avrei potuto fare tante cose, la dieta, si l’ennessima dieta, avrei potuto farmi aiutare da uno specialista dei disturbi alimentari e solo ora dopo tanto tempo ho capito quanto questa figura professionale mi sarebbe potuta essere utile, avrei potuto fare dello sport, avrei potuto fare mille altre cose e invece no deficiente che non sono altra ho lasciato che il mio corpo lievitasse talmente tanto da non poter più tornare indietro con tutte le malattie che mi ero provocata grazie all’obesità. Vorrei tanto tornare indietro con il giudizio di ora ma so che non posso farlo e devo solo fare la guerra al mio corpo per riprendermi la Alexa che ero. Perciò ragà ve lo dico come se lo dicessi a mia sorella/fratello o mia figlia/figlio…..non aspettate di arrivare al punto di non ritorno se vi rendete conto che state aumentando troppo di peso, vi supplico fate qualcosa o quanto meno fate come mi ha scritto una ragazza: Alexa ho perso 12 chili da quando ho letto il tuo blog, perché ho pensato che dovevo fare qualcosa per non arrivare a soffrire quello che hai sofferto tu…tra operazione e terribili siringhine. Ora faccio la valigia e domani torno a casa! 

Venerdi:

  • Colazione: omogenizzato alla frutta (68 kcal)
  • Pranzo: yogurth alla pera e cereali (130 kcal)
  • Cena: sogliola gr. 200 (250 kcal)
  • Spuntino: gelato (140 kcal) (concesso dal doc purchè sia al limone)
  • Calorie: circa 600 kcal

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    giovedì, aprile 06, 2006 , ore 10:11

     Tutte queste faccine rendono l'idea del mio grado di paura per queste siringhine che devo fare oggi alle 14?

    E oltretutto ho pure fame e non posso mangiare niente fino a domani.  

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    lunedì, aprile 03, 2006 , ore 12:13

    E che nessuno ci provi a dire che una persona ciccia non può andare a fare la "stramilano dei 50 mila"....perchè io ieri l'ho fatta e ho qui le prove:

         

      

    Una esperienza bellissima, cento volte sono stata sul punto di mollare, cento volte ho detto basta non ce la faccio più ora prendo la metropolitana, cento volte mi sono detta se mollo ora avrò fallito di nuovo e cento volte ho detto devo arrivare fino alla fine! E al traguardo ci sono arrivata! Devo dire grazie anche ai consigli di Blogregular e al suo Operazionemercurio , vero Rob che l'anno prossimo la faremo insieme? Guarda che me l'hai promesso!  La mia autostima è migliorata e credetemi con un adeguato allenamento tutti possono farla....non mollate e se potete l'anno prossimo fatela! Cosa ho imparato? Ho imparato che le scarpette devono essere migliori rispetto a quelle che avevo, ho imparato a non portare uno zaino da casa ma tenere quello che danno gli organizzatori, ho imparato che all'inizio bisogna prendere carboidrati semplici per resistere e all'arrivo sono preferibili i carboidrati complessi, ho imparato che non si molla MAI. Ora se questo attacco di autostima mi durasse fino a giovedi che devo fare le siringhine allo stomaco mi farebbe tanto piacere....peccato che il sol pensiero mi terrorizza così tanto che mi fa dimenticare la bella giornata di ieri.

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