| ![]() |
|---|---|
| Diario di una che per dimagrire si è dovuta far cucire lo stomaco....e per ben due volte |
Vabbè io parto x 8 giorni, vado all'estero a fare un viaggetto di volontariato...ma torno eh...non vi liberate di me :-)...vi lascio con due bellissime storie...baci, grazie della compagnia che mi tenete, dei complimenti immeritati che mi fate e grazie del fatto che non mi fate mai sentire sola nella lotta contro i chili di troppo....vi voglio bene...assai...mò vado se no mi commuovo e mi metto a piangere...è una settimana che ho la lacrimuccia facile...baci!
Viva Zapatero e viva anche l'India: due bellissime storie! 
Taglia 38 addio. Non lo ha deciso la moda, ma la legge. Almeno in Spagna. Il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero, infatti, ha deciso di sconfiggere l'anoressia. Così, il ministro della Sanità, Elena Salgado, ha convocato i manager delle case di pret-a-porter chiedendo di adeguare i vestiti alle reali misure delle donne. Insomma, basta taglie 36 o 38, che per il governo possono essere portate solo se gravemente malati.
"Il modello di bellezza sempre più associato all'estrema magrezza è ormai un problema sanitario", ha lanciato l'allarme il ministro Salgado. In sintesi, bisogna adeguare i vestiti al corpo e non il corpo ai vestiti. Quindi un'apposita commissione dovra al più presto presentare uno studio sulle spagnole maggiori di 12 anni: perché le donne adulte non devono essere bambine, anche nel vestire. In pratica, la Spagna segue quanto fatto dall'Argentina, dove per contrastare il diffondersi dell'anoressia è stata varata una legge che obbliga le aziende produttrici di abbigliamento per adolescenti ad arrivare fino alla taglia 48.
Così il governo Zapatero ha chiesto la "collaborazione" di alcuni dei più famosi marchi per tutelare la salute di giovani e giovanissime. Perché entrare in un negozio e cercare una "44" non debba più essere un'impresa.
Ovviamente in Italia queste cose non succedono...perchè i politici si devono interessare di altro...e non di queste scemità. :-(
E' dimagrita di 100 chili ed è diventata una modella. E' la storia incredibile di una donna indiana, Naini Setalvad di 40 anni. Solo otto anni fa pesava 150 chili, oggi ne pesa 48 ed è una delle modelle più belle ed invidiate del Paese. "La svolta è accaduta perché - racconta la donna - nessuno voleva sposarmi. Così mi sono impegnata per perdere peso ed oggi sono felice: molti si girano a guardarmi mentre passeggio".
A dieci anni Naini ha cominciato ad ingrassare. "Non è che mangiassi molto - racconta -, ma mi piacevano molto patatine fritte, formaggio, burro, creme, pasta e snaks. Il mio appetito era normale, non mangiavo come dieci uomini, ma solo cose altamente caloriche". A 14 anni la futura modella pesava già 99 chili tanto che era soprannominata "il piccolo elefante". A 17 arrivò a 120 chili, mentre dopo aver compiuto vent'anni la sua bilancia indicava 150 chili.
"E' stato il punto piu' basso di tutta la mia vita", dice al quotidiano Mid Day. "Non erano soltanto i problemi fisici legati all'aumento di peso che mi facevano stare male, come i dolori alle ginocchia, alla schiena, mancanza di respiro, ma quello che mi faceva stare peggio era lo stress psicologico al quale ero sottoposta. Tutti mi sfottevano, nessuno mi chiedeva di ballare alle feste del college. Non sono mai stata oggetto delle attenzioni dei ragazzi", continua Naini. Uscita dalla scuola superiore, Naini voleva studiare legge all'università. "Ma dovetti rinunciare - continua - perché non entravo nei banchi delle aule".
Per cui decise di provare con il disegno di moda. "Fu una scelta quasi obbligata. I vestiti già pronti non mi entravano e cosi' dovetti cominciare a disegnarmeli e a cucirli. Alla gente piacevano i miei modelli, per cui ho cominciato a disegnare in maniera professionale". La svolta è arrivata intorno ai 30 anni quando la famiglia premeva per il matrimonio. A Naini arrivavano solo proposte da ragazzi grassi e questo non le piaceva. Nel 1996 la ragazza decise di cambiare. "Avevo 32 anni e un giorno decisi che era troppo. Ero depressa, traumatizzata e e capii che era il momento di cambiare radicalmente. Non avevo l'obiettivo di un peso ideale, volevo solo perdere peso".
Così cominciò lentamente a fare esercizio fisico, ad evitare cibi calorici, aiutata anche dagli amici e familiari che nei party cucinavano per lei senza grassi. In un mese riuscì a perdere cinque chili. Con la media di tre chili al mese, in due anni riuscì a perdere 92 chili, finendo col pesarne 58. "Da allora ho cominciato a sfilare - dice Naini - anche se ho abbandonato il disegno di moda e ho preso un diploma da nutrizionista. Voglio aiutare la gente a superare il problema del peso. Oggi gli uomini si girano a guardarmi, mi accettano, e' una bella sensazione, soprattutto salutare, che non dovrebbe essere negata a nessuno. Per questo partecipo a molte conferenze e cerco di aiutare gli altri".
bellissima questa storia vero? e io lo so che ce la faremo....pure noi! :-)
articoli rubati su http://www.tgcom.mediaset.it
Pino coreano per cancellare la fame
Lo sapevate che esiste un olio di noci di pino coreano capace di calmare i morsi della fame? E' stato presentato uno studio all’Experimental Biology 2006 dell’American Physiological Society da parte della dottoressa Alexandra Einerhand, sugli effetti che ha questo olio sulla secrezione della citochinina e del peptide 1 simil-glucagone due noti soppressori dell'appetito che mandano al cervello un segnale di sazietà e quindi favoriscono la diminuzione del desiderio di mangiare. Lo studio è stato fatto su 18 donne (ma non sono un pò pochine? e quanto erano grasse?), comunque le 18 donne dopo mezz'ora dall'assunzione dell'olio di pino presentavano il 29 % di diminuzione del desiderio di mangiare e del 36 % del desiderio di assumere cibo. L'effetto dura quattro ore.

Venerdi:





Tutte queste faccine rendono l'idea del mio grado di paura per queste siringhine che devo fare oggi alle 14?
E oltretutto ho pure fame e non posso mangiare niente fino a domani. 




E che nessuno ci provi a dire che una persona ciccia non può andare a fare la "stramilano dei 50 mila"....perchè io ieri l'ho fatta e ho qui le prove:


Una esperienza bellissima, cento volte sono stata sul punto di mollare, cento volte ho detto basta non ce la faccio più ora prendo la metropolitana, cento volte mi sono detta se mollo ora avrò fallito di nuovo e cento volte ho detto devo arrivare fino alla fine! E al traguardo ci sono arrivata! Devo dire grazie anche ai consigli di Blogregular e al suo Operazionemercurio , vero Rob che l'anno prossimo la faremo insieme? Guarda che me l'hai promesso!
La mia autostima è migliorata e credetemi con un adeguato allenamento tutti possono farla....non mollate e se potete l'anno prossimo fatela! Cosa ho imparato? Ho imparato che le scarpette devono essere migliori rispetto a quelle che avevo, ho imparato a non portare uno zaino da casa ma tenere quello che danno gli organizzatori, ho imparato che all'inizio bisogna prendere carboidrati semplici per resistere e all'arrivo sono preferibili i carboidrati complessi, ho imparato che non si molla MAI. Ora se questo attacco di autostima mi durasse fino a giovedi che devo fare le siringhine allo stomaco mi farebbe tanto piacere....peccato che il sol pensiero mi terrorizza così tanto che mi fa dimenticare la bella giornata di ieri.